Le atmosfere manga di Gotens

Più di un anno fa, ebbi modo di apprezzare un racconto di questa autrice, contenuto nell’antologia natalizia gratuita di Triskell Edizioni: Racconti sotto l’Albero 2014. Si trattava di Carboncino ed era presentato come il sequel del suo racconto lungo Cioccolato Bianco, pubblicato dalla stessa Casa Editrice e distribuito gratuitamente sul loro sito.

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Al centro di Carboncino c’era Eddie, un barista inglese capace di portare ai propri clienti la bevanda calda più adatta al loro stato d’animo. In vacanza dalla cugina per Natale, per una volta, l’uomo aveva potuto pensare a se stesso e non solo a far star bene gli altri, trovando finalmente l’amore. Un racconto dolce e intenso, che mi ha fatto apprezzare quest’autrice e i suoi personaggi: la cugina pettegola era favolosa!!!
Nel racconto si fa riferimento ad Amos e Damian, una coppia che il barista aveva visto muovere i primi passi assieme, trovandoli proprio ben assortiti. I due sono i protagonisti di Cioccolato Bianco e mi ero sempre ripromessa di leggere questo prequel, non trovando mai il tempo per farlo.  Finalmente,  complice l’ozio sotto l’ombrellone, mi sono dedicata a questa storia, trovandola veramente gradevole, come immaginavo.
Leggendo le storie di Gotens, si ha l’impressione di trovarsi fra le mani un fumetto giapponese, per le situazioni da manga presentate ed è proprio così che si deve prendere quest’opera. Si gioca sulla confusione di genere, sul fatto che un ragazzo si innamori pian piano di una giovane, per scoprire solo al momento della passione di trovarsi davanti a un ragazzo. Gli orientali hanno tratti delicati e non è raro che un maschio presenti una sembianza femminile,  specie se si tratta di una persona giovane. Perciò, la cosa non è tanto inverosimile. Meno capibile è che un uomo, convinto eterosessuale, passi sopra in breve tempo a un equivoco simile. Ma siamo nel campo dei romantici M/M, o forse, faremmo meglio a dire Gay for You, perché, dopo aver realizzato di essere innamorato, Amos si dichiara schifato all’idea di baciare qualsiasi altra persona (uomo o donna) al di fuori di Damy. Dunque, per quanto la cosa appaia inusuale, dobbiamo accoglierla favorevolmente.
Può far storcere il naso, però, un inganno perpetrato così a lungo, da parte del giovane anglo-giapponese. Il capitolo cruciale si intitola:

U N ’ OMISSIONE NON È UNA BUGIA , È UN MODO PER NON DIRE LA VERITÀ

Ed è una riflessione che Amos fa, cercando un’attenuante al comportamento dell’oggetto del suo amore. Però, essendo conscio di ciò che stava nascendo fra loro, continuare a omettere un particolare così importante, non lo mette sotto una luce positiva.
Ma il lieto fine è d’obbligo e non deluderà gli animi romantici.
La nostra Gotens scrive molto bene e consiglio le sue storie dal sapore orientale, mentre consiglio a lei di continuare a scrivere: aspettiamo altri racconti, o magari, un romanzo!

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Il Grande Arlington

Questo è l’anno della scoperta, per me. Prima i libri di Ammaniti, poi Susan Moretto, Runny Magma,  Erin Keller e altre autrici di genere M/M con cui ero in contatto, ma non avevo avuto modo di approfondire come scrittrici. Finalmente ho potuto godermi un’opera di Josh Lanyon, che non avevo mai preso in considerazione e l’ho fatto grazie alla scelta coraggiosa di Harper Collins Italia, che ha lanciato il suo Sulle Note del Tempo in libreria.
Amo i misteri e i gialli, ma un po’ meno i polizieschi e avevo fatto l’errore di credere che i libri di Lanyon trattassero tutti di uomini con la pistola. Invece, Sulle Note del Tempo ci pone davanti un rompicapo alternativo che ho apprezzato molto. Sì perché, in questo libro, si capisce piuttosto presto quale possa essere la soluzione del mistero, ma la sfida sta nell’analizzare i motivi e le dinamiche che hanno portato all’atto criminoso, su cui investiga il giornalista protagonista, per ricostruire l’intero quadro.
Ci ho messo un po’ per far entrare nelle mie corde la scrittura dell’autore, ma penso si debba imputare parzialmente a una traduzione che, a tratti, ha reso il testo poco scorrevole (numerosi refusi a parte). Tuttavia, dopo un po’,  più che dalla vicenda in sé, sono stata fagocitata dal mondo dorato di questa famiglia altolocata, gli Arlington, che vive nell’eco di uno sfarzo d’altri tempi. Il fascino di Winden House  è indubbio e sembra di muoversi assieme a Griff tra i giardini e le stanze di questa sontuosa tenuta di Long Island.
La storia d’amore si delinea nella seconda parte del romanzo, pur essendo anche questa prevedibile, acquistando spessore piano piano. Ma i personaggi sono entrambi molto interessanti da far subito patteggiare il lettore per il lieto fine, che ci lascia però dubitare fino alle ultime pagine.
Con maestria, Lanyon districa il bandolo della matassa, incollando il lettore alle pagine, creando un’atmosfera unica, che rende Sulle Note del Tempo un libro imperdibile, per chi ama restare con il fiato sospeso mentre legge.
Dopo aver conosciuto questo autore, ho provveduto a ordinare anche i suoi libri usciti per Triskell Edizioni, nonché l’ebook gratuito Terreno Pericoloso che, pur vedendo al centro dei poliziotti, merita una chance.
Ma non è finita, l’effetto Lanyon ha stuzzicato il mio interesse verso un classico fin’ora ignorato, sia in versione scritta che cinematografica. Griffin Hadley sembra essersi avvicinato alle vicende della famiglia Arlington grazie alla sua passione per Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e rivive, nella sua permanenza alla villa, quel che aveva assaporato attraverso le pagine del libro.
Finito di leggere Sulle Note del Tempo mi sono sentita in un qualche modo orfana di quella complessa famiglia, piena di personaggi eclettici ed interessanti, nelle loro fragilità; perciò ho sperato di rituffarmi nella stessa atmosfera prendendo in mano quel testo.
Inizialmente sono rimasta delusa: il linguaggio de Il Grande Gatsby è particolare, forse datato, con un accostamento di tempi verbali che, al giorno d’oggi, verrebbe considerato errato. Inoltre, le situazioni presentate sono banali: spaccati di vita, come se fossimo degli spettatori curiosi che arrivano in una stanza piena di gente, per carpire parte dei dialoghi dei personaggi coinvolti. Vero è che le feste organizzate da Gatsby e l’amaro in bocca per ciò che non può tornare mi hanno fatto capire ciò che Griff ha provato. Ma non posso definire questo libro la mia lettura preferita. Lo apprezzo come specchio deformante di una società passata, di cui Fitzgerald faceva parte.
Devo decidermi però a lasciar andare l’aristocrazia americana degli anni ’20 (la festa organizzata a Winden House, che faceva da sfondo al rapimento su cui indaga, a vent’anni di distanza, il protagonista, era un tributo a quegli anni e a Gatsby), per poter apprezzare le altre opere dell’autore. Resta il fatto che consiglio anche a voi di lasciarvi stregare da questa vicenda appassionante.

Dettagli prodotto
Copertina flessibile: 331 pagine Editore: HarperCollins Italia (19 maggio 2016)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8869050882
ISBN-13: 978-8869050886

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Per la prima volta Erin Keller

Rieccomi qui, per parlare di libri M/M e lo faccio presentando un’autrice che per il panorama italiano è una garanzia: Erin E. Keller, irlandese nel cuore, ma 100% nostrana.
Non mi perderò a parlare dell’autrice e del suo percorso, certa che sia arci nota a tutti gli amanti del genere Male to Male. Lascerò sfogo, invece, alle emozioni che le sue creature mi hanno provocato.
Strano, ma vero,  non avevo mai letto nulla di suo, fino a quest’anno, ed ero un po’ curiosa. Nell’antologia natalizia Racconti sotto l’Albero 2015 edita da Triskell Edizioni ho trovato il suo Neve e Cioccolato,  che mi ha lasciato sensazioni tiepide, forse per la brevità. Racconto dolce e ben scritto, ma Raff e Mitch non mi hanno conquistata più di tanto. La cosa, però, ha aumentato la mia curiosità e così,  ho deciso di esplorare meglio l’universo delle opere di Erin.
Non sapevo nulla sui libri da lei pubblicati, così mi sono lasciata guidare dall’istinto, non sapendo che mi sarei trovata tra le mani un bestseller internazionale. Il titolo da me scelto, puramente guidata dell’istinto, è stato Eri come Sei e non stupisce che questa storia sia stata tradotta e distribuita per il mercato inglese e francese e, a breve, pure tedesco, realizzando un sogno dell’autrice.
La storia è semplice: un uomo che ha sempre tenuta sepolta la propria omosessualità  -tanto anche da mostrare, a volte, moti di stizza verso i gay- per colpa di un atto di bullismo subito da ragazzino. Ma le personalità dei protagonisti, come pure quelli dei loro amici, sono state approfondite così bene,  da rendere la vicenda unica e speciale. Una lotta dolce e amara contro la paura di lasciarsi andare ed esporsi al mondo per come si è davvero.
Subito dopo, ho iniziato Elias, una delle ultime fatiche della Keller (assieme a Una Crepe per Due) e forse è stato uno sbaglio: avrei dovuto distaccarmi di più da Alex e Daniel, prima di gettarmi in una storia completamente diversa.
Tuttavia, seppur non mi abbia conquistata subito, Elias ti entra nel sangue, sconvolgendo le tue emozioni più profonde. Non per la drammaticità degli eventi, ma per come vengono trattati e per le parole scelte. Forse si fa più difficoltà a entrare in sintonia con personalità complesse come quelle di Thomas ed Elias ma, quando la scintilla scatta, le pagine scorrono veloci, lasciandoti un mondo intero dentro.
Io ho scelto il cartaceo, ricevendolo dalle mani dell’autrice e posso confermarle che, l’entusiasmo dimostrato all’inizio, si è risvegliato durante la lettura.
Grazie, Erin, posso permettermi di affermare che la tua si stia dirigendo verso la vera scrittura emozionale.

https://www.amazon.it/Elias-Landmeadow-Vol-Erin-Keller-ebook/dp/B01G2COFO6/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1466675990&sr=1-1&keywords=Erin+keller

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Oltre l’Arcobaleno

Ho già parlato di quest’antologia, uscita in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omfobia per l’Associazione Amarganta,  in cui 15 bravissimo autori hanno declinato l’amore senza barriere di genere.
Ora ho finito di leggere tutti i racconti e posso tirare le fila delle mie impressioni su tutta l’opera. C’è da dire che io amo i racconti brevi, che si possono leggere durante un tragitto in autobus o in una pausa caffè. Questi in particolare sono così intensi che possono predisporre positivamente una giornata nata storta. Passerò dunque direttamente a descrivere in breve ciascun lavoro. Le opere sono diversissime tra loro, ma unite da un filo comune: la lotta contro il giudizio della società che, ancora oggi, non comprende ciò che appare diverso dalle comuni convenzioni. Questi fantastici autori, attraverso la loro umanità, provano l’esatto contrario: non c’è nulla di diverso dall’ordinario in una coppia formata da due donne o da due uomini, perché l’amore è amore.

– Si comincia con Oltre di Francesca Masante, un F/F commovente, che affronta diversi temi sensibili: il coraggio di cambiare vita, ma il risentimento per i pregiudizi della famiglia, che rischia di minare il rapporto. L’invecchiare assieme, affrontando la malattia. Come pure, la ricerca del perdono. Conoscevo già Francesca per il suo fantastico romanzo di formazione: Sul Lato Oscuro della Luna.  Ma con questo racconto, breve quanto intenso, scritto con la solita maestria, mi ha fatta piangere. È stato quello che ha avuto l’effetto più devastante su di me, forse perché ha parlato direttamente al mio punto debole: il tempo che scorre inesorabile e l’essere tutti uguali davanti alla morte.
– A seguire, Guido Spano, con il suo Acquerello, mi ha risollevato il morale. Non perché il racconto non sia ugualmente intenso e malinconico ma perché, attraverso particolari e colori, ci guida in un percorso di speranza. L’ho adorato: un racconto dal sapore di romanzo, che ci regala un mondo, con personaggi vivi, pur nella sua brevità. Un po’ prevedibile nel finale, ma rassicurante per questo. Chi predilige le letture M/M, lo adorerà sicuramente!
– Anche Cristina Bruni, nel suo Per Amore del Gioco, tratta il tema del coming out accolto malissimo e, con un racconto che tratta di adolescenti, ci mostra come l’ambiente sano dello sport possa aiutare a unire persone diverse fra loro, ma con lo stesso spirito di squadra. Bello davvero!
-Lo stile poetico di Beatrice Da Vela ci trascina nella Grecia Ellenica, al cospetto di Saffo. L’Età dei Passerotti è una novella che amalia per l’estrema dolcezza.
– Altro racconto M/M è Un Nuovo Inizio di Taylor Kinney. Un uomo prostrato e amareggiato dalla vita, che scoprirà di potersi ancora fidare di chi l’ha deluso una volta.
– Solitamente non amo la fantascienza, ma cavoli se In Pausa di Fabio Cicolani non ti incolla alle pagine, facendoti bramare per arrivare alla fine. Un futuro non troppo lontano in cui, per perpetrare la razza, viene introdotto un vaccino contro l’omosessualità. La scelta di nascondersi, per scoprire di non essere il solo a ribellarsi ai piani del governo.  Purtroppo il finale è troppo aperto a qualsiasi interpretazione. Almeno io non l’ho ben capito. Però il ritmo di tutto il racconto è incalzante.
Francesco Sansone è bravissimo a gettare il lettore nell’ansia. L’Appuntamento logora le interiora per la sua crudezza. Uno spaccato reale  come, purtroppo,  accade spesso: il linciaggio di una coppia di ragazzi gay, colpevoli di un semplice incontro per strada. Veramente notevole l’effetto trasmesso e il livello di drammaticità. Un autore di altissimo livello.
– Un inchino ad Annemarie De Carlo per la sua scrittura perfetta. Non Scapparemo Più è intrigante, ma ciò che colpisce maggiormente è proprio come è stato scritto. Qui non c’è una vera avversione verso l’amore omosessuale, anzi, l’ostacolo è proprio l’amore conteso del co protagonista, impegnato con un uomo potente e poco raccomandabile.
Ho trovato questo racconto un cameo all’opera.
– Struggente e toccante Il Fantasma del suo Amore di Federica Gnomo Twins. Perché il vero amore non finisce, neppure con la morte.
Clara Cerri ci riporta alle proteste universitarie con Le notti della Pantera. Presentando personaggi di spessore, con dialoghi credibili e profondi. Veramente un racconto piacevole, che si svolge in uno spazio limitato, pur contenendo un intero mondo di parole e sentimenti.
Leah Weston ripropone il tema della violenza e dell’odio di genere nel suo Lottare una speranza per il futuro. E il messaggio di speranza salta agli occhi.  Ci si indigna, si soffre e si parteggia per la ripresa del protagonista, al quale viene mostrato come la vita possa essere positiva, con la persona giusta a fianco, nonostante ciò che ci ha riservato.
Minerva Stevens ci mostra la fotografia di una vita di coppia infestata dalla paura del giudizio esterno.  Tu come il Sole si fa apprezzare per l’umanità del suo messaggio.
– Avevo grandi aspettative per il racconto di Susan Moretto, visto che è un’autrice che apprezzo molto per lo stile fresco e frizzante, e Piratesse, infatti, non delude. Si tratta di un racconto sulla pirateria classica, che mette in risalto il ruolo delle donne, che si sono ribellate allo stereotipo che le voleva donne e madri, per solcare i mari in piena libertà. Avventura e sentimento si mischiano, con una nota storica finale, che fa apprezzare maggiormente la presenza di un racconto diverso all’interno di un’antologia del genere.
– Ancora toni malinconici grazie a Giada Gaudino che con il suo La Spada degli Ultimi, ci accompagna in un commovente cammino sul viale dei ricordi, di un amore tutto al femminile, negato, e la consapevolezza che la mentalità della gente non sia poi così cambiata, rispetto a una cinquantina d’anni fa. Ma non si tratta di un messaggio di rassegnazione: alle nuove generazioni passa il testimone di portare avanti una battaglia verso la libertà.
– Dulcis in fundo, troviamo la penna di Francesco Mastinu che non smentisce la sua fama di autore di alta qualità. Lasciarsi un Giorno tocca diversi sentimenti: amore e amicizia, che vanno oltre alle convenzioni. Perché ci si può amare, pur non potendo stare assieme, calcando una linea sottile che divide l’amicizia da qualcosa di più.

Consiglio vivamente a chiunque questa lettura, visto anche il fatto che i proventi delle vendite vanno a sostegno delle attività dell’avvocatura LGBT.
Un motivo in più per acquistare l’antologia è la versione cartacea, che la rende ancora più appetibile.
https://www.amazon.it/Oltre-larcobaleno-Autori-Vari-ebook/dp/B01FROQEP8/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1466408477&sr=1-1&keywords=oltre+l%27arcobaleno

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Differenza tra scrivere M/F ed M/M

Anche per quest’anno l’M/M Romance Meeting è trascorso, più veloce di quanto potessimo immaginare, tra emozioni, novità e graditissimi incontri con compagni d’avventura vecchi e nuovi.
L’organizzazione è stata impeccabile, come sempre, grazie alle organizzatrici Barbara Cinelli (Triskell Edizioni) ed Emanuela Piasentini (Dreamspinner Press Italia) e alle loro collaboratrici.
La differenza, rispetto all’anno scorso, era la mattinata dedicata ai numerosi panel degli autori, italiani e stranieri.
Ogni scrittore, che si era precedentemente prenotato, è stato chiamato a estrapolare un argomento riguardo a come scrivere in un certo modo:
– La simpaticissima autrice inglese K. C. Wells ci ha svelato alcuni trucchi (e aneddoti) che stanno dietro allo scrivere BDSM;
– La nostra Erin E. KEller ci ha raccontato la sua esperienza di scrittura per i mercati esteri;
-Barbara e Claudia, il dinamico duo de Le Peruggine, si sono rivelate nelle loro entità distinte, per svelarci alcuni trucchi, anche divertenti, per scrivere a quattro mani;
– Il sempre bellissimo Valerio La Martire ha spostato in coda il suo intervento, visto l’arrivo in corso di svolgimento, ma ci ha coinvolti tutti parlando di come rendere vive le ambientazioni;
– L’americana L. A. Witt ha impressionato tutto l’uditorio parlando di come scrivere in modo prolifico…  e il suo ritmo ha davvero dell’incredibile.

Io ero stata chiamata a parlare di che differenza passa tra scrivere di coppie M/F e M/M. Ma un po’ per dedicare del tempo a presentarmi e un po’ per l’emozione, ho toccato solo parte delle argomentazioni che avevo preparato.  Perciò riporterò di seguito i miei appunti, per rispondere in modo più esaustivo a questo quesito.

“Prima di addentrarci nell’argomento di che differenza c’è nel parlare di coppie di diverso genere, sarebbe bene ricordare in quale ambito operiamo.
Come è stato ben analizzato al meeting dell’anno scorso, l’M/M si colloca all’interno del Romance: termine ombrello che raccoglie la narrativa che mette al centro una storia d’amore, con le difficoltà che la coppia deve affrontare, fino ad approdare al Lieto Fine: elemento imprescindibile.
Gli M/M sono stati anche definiti scherzosamente gli Harmony gay,  proprio per distinguerli dalla letteratura gay o queer.
Sia che abbiano al centro coppie eterosessuali o omosessuali, si tratta di letture d’evasione, per sognare e staccarsi dalla realtà quotidiana.
All’interno di questo tipo di narrato, lo scrittore cerca di entrare nel suo personaggio, visualizzare la sua personalità, che si riflette nelle azioni e nei dialoghi. A questo proposito, è piaciuta molto l’affermazione che ho fatto,  definendo l’autore un attore. Ma è proprio così: si deve imparare una parte e farla propria, per renderla credibile a chi legge.
Viene da sé che, a seconda del genere del personaggio, molti comportamenti si differenzino perché,  senza voler scadere nei soliti cliché, l’uomo è più fisico e sensualizzato, rispetto alle donne. Vive le emozioni in maniera più concreta, forse.
Anche nei romanzi non erotici,  le azioni del maschio sono spinte da una passione senza troppi filtri, più che dall’emotività.
Quando avviene l’incontro tra due uomini, attratti l’uno dall’altro,  ragionamenti e ripensamenti passano al “dopo”: le azioni sono spinte dalla passione . In primis, in amore, l’uomo vuole godere!
Come dice Choderlos de Laclos:

L’uomo gode della felicità che prova, la donna di quella che procura.

Per spiegare la differenza di pensiero maschile e femminile,  la neuropata Simona Oberhammer ha contrapposto il pensiero interconnesso delle donne a quello settoriale dell’uomo (in pratica, la capacità delle donne di fare molte cose in contemporanea, in confronto all’uomo che si concentra su una soltanto):
Spesso gli uomini si chiedono perché le donne hanno meno voglia di fare l’amore rispetto a loro.
In realtà, non è così.
La sessualità femminile è attiva quanto quella maschile.
Lei però, nell’atto sessuale, cerca un’esperienza completa: emotiva e fisica.
Se c’è una lite, se c’è tensione, non si sente disponibile.
Il desiderio maschile, invece,  è più fisico e meno emotivo.
Liti, tensioni, distanza con il partner non influiscono in modo particolarmente negativo sul desiderio.

Quando scrivo M/M devo tener conto di questa fisicità maschile. Pur avendo realizzato personaggi maschi estremamente emotivi, ostaggi dei propri sentimenti.
Ma, operando nel campo del romance, la rilevanza dei sentimenti è fondamentale. Inoltre, ho trovato riscontro, facendo queste ricerche per l’intervento, vedendo trattato da esperti di psicologia l’argomento degli uomini che amano troppo. Che vengono associati, per atteggiamenti e comportamenti, alle donne che amano troppo. Comportandosi in modo bisognoso e assumendo atteggiamenti di dipendenza nei confronti del partner.
Spesso, questa personalità viene imputata a individui che hanno passato un’infanzia difficile,  sentendosi trascurati, defraudati dell’affetto che meritavano.
Devo ammettere che ho la tendenza a pensare in termini M/M anche quando leggo storie d’amore tra un uomo e una donna, fantasticando in merito a legami alternativi tra i personaggi maschili, o trasformando Lei in un Lui.
Onda d’Amore, il mio primo lavoro per Delos Digital,  era stato pensato come storia M/M. L’ho poi adattato per quella casa editrice e, al posto del ragazzino cagionevole di salute, è nata Aria, che presenta una grande forza, nella sua femminilità.
Fondamentalmente perciò, per scrivere di personaggi di genere diverso, si deve conoscere profondamente la psicologia delle proprie creature e farle comportare in modo credibile e coerente.”

È stato bellissimo rivedervi tutti,  vi ringrazio per l’affetto che mi avete dimostrato e…
CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO!!!

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17 maggio

Il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimuove l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Dal 2007, questa data viene scelta per ricordare i diritti degli omosessuali, dichiarandola: Giornata Internazionale Contro l’Omfobia.

Ma questo traguardo non basta. Ci sono ancora parecchi paesi al mondo dove l’omosessualità è considerata ancora un reato, molti dove i diritti di queste coppie non vengono riconosciuti o limitati. Per non parlare dell’ancor dilagante discriminazione.
In occasione di questa giornata speciale, l’Associazione Amarganta, che ha già pubblicato libri contro la discriminazione di genere, ha fatto un gesto concreto, chiamando a raccolta diverse valevoli penne, che si occupano di letteratura LGBT per creare un’eccezionale antologia di genere: Oltre l’Arcobakeno.
Perché i diritti umani non siano ricordati solo in occasione di una giornata, ma si affermino e permangano nel tempo.
Un ebook di 190 pagine a soli € 2,49 euro. Con i racconti di: Taylor Kinney, Susan Moretto, Francesco Mastinu, Guido Spano, Francesca Masante, Beatrice da Vela, Federica Gnomo, Fabio Cicolani, Clara Cerri, Francesco Sansone, Cristina Bruni, Minerva Stevens, Annemarie De Carlo, Leah Weston e Giada Gaudino. 
Oltre a poter leggere storie variegate, con al centro coppie arcobaleno, legate dal leit motiv dei diritti contro soprusi o problematiche quotidiane, il ricavato della vendita dell’opera sarà devoluto a sostegno delle attività dell’avvocatura LGBT: Rete Lendford. Un motivo in più per acquistare questo cameo.
https://www.amazon.it/Oltre-larcobaleno-Auori-Vari-ebook/dp/B01FROQEP8?ie=UTF8&keywords=oltre+l%27arcobaleno&qid=1463473251&ref_=sr_1_1&sr=8-1

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Crossroads

Esattamente un anno fa, mi apprestavo a presentare alla Triskell Edizioni il mio primo romanzo di genere M/M: Crossroads.
Due mesi dopo, mi venne comunicata l’approvazione,  con un tempo editoriale, per la realizzazione, di circa un anno.
Ora manca meno di una settimana all’uscita di questa storia, alla quale sono particolarmente affezionata, trattandosi della mia prima opera lunga.
Nel frattempo, è uscita la mia trilogia Upside Down, per Damster Edizioni, che però è nata successivamente e non ha la stessa intensità.
Il titolo non è casuale. Oltre a giocare con il cognome del coprotagonista, Simon Cross, rivela ciò che la storia realmente è: diversi crocevia di relazioni umane, vite che si incrociano, lasciando la scia delle loro passioni impresse nel tempo.
Crossroads non è solo la storia di Arthur e Simon, due giovani uomini di successo, che si sfiorano più volte nel tempo, ma anche delle loro famiglie. Personaggi unici,  che danno vita a emozioni profonde.
Ho adorato entrare nella vita di questi personaggi e spero di essere riuscita a trasmettere pienamente il loro valore.
SINOSSI:
Entrando in quell’ufficio conferenze, l’avvocato Arthur McKinney non avrebbe mai immaginato di dover fronteggiare la parte più dolorosa e intensa del proprio passato. 

Simon Cross si presenta a lui, più bello che mai, come un uomo vincente, affermato, ben diverso dallo scavezzacollo che da ragazzini gli aveva sconvolto la vita. 

Quell’incontro riempie di dubbi Arthur; dubbi che non può permettersi, se vuole ottenere l’incarico a cui ambisce.

Potrà essere il preludio a un ritorno di fiamma? E, cosa più importante, la loro esperienza da adolescenti ha contato veramente qualcosa per Simon o è stato solo un incidente di percorso, ormai dimenticato? 

Appuntamento al 13 maggio per poter leggere Crossroads,  già prenotabile su Amazon:
https://www.amazon.it/Crossroads-Lily-Carpenetti-ebook/dp/B01F9M2A2O?ie=UTF8&keywords=lily%20carpenetti&qid=1462641446&ref_=sr_1_4&s=digital-text&sr=1-4

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