Differenza tra scrivere M/F ed M/M

Anche per quest’anno l’M/M Romance Meeting è trascorso, più veloce di quanto potessimo immaginare, tra emozioni, novità e graditissimi incontri con compagni d’avventura vecchi e nuovi.
L’organizzazione è stata impeccabile, come sempre, grazie alle organizzatrici Barbara Cinelli (Triskell Edizioni) ed Emanuela Piasentini (Dreamspinner Press Italia) e alle loro collaboratrici.
La differenza, rispetto all’anno scorso, era la mattinata dedicata ai numerosi panel degli autori, italiani e stranieri.
Ogni scrittore, che si era precedentemente prenotato, è stato chiamato a estrapolare un argomento riguardo a come scrivere in un certo modo:
– La simpaticissima autrice inglese K. C. Wells ci ha svelato alcuni trucchi (e aneddoti) che stanno dietro allo scrivere BDSM;
– La nostra Erin E. KEller ci ha raccontato la sua esperienza di scrittura per i mercati esteri;
-Barbara e Claudia, il dinamico duo de Le Peruggine, si sono rivelate nelle loro entità distinte, per svelarci alcuni trucchi, anche divertenti, per scrivere a quattro mani;
– Il sempre bellissimo Valerio La Martire ha spostato in coda il suo intervento, visto l’arrivo in corso di svolgimento, ma ci ha coinvolti tutti parlando di come rendere vive le ambientazioni;
– L’americana L. A. Witt ha impressionato tutto l’uditorio parlando di come scrivere in modo prolifico…  e il suo ritmo ha davvero dell’incredibile.

Io ero stata chiamata a parlare di che differenza passa tra scrivere di coppie M/F e M/M. Ma un po’ per dedicare del tempo a presentarmi e un po’ per l’emozione, ho toccato solo parte delle argomentazioni che avevo preparato.  Perciò riporterò di seguito i miei appunti, per rispondere in modo più esaustivo a questo quesito.

“Prima di addentrarci nell’argomento di che differenza c’è nel parlare di coppie di diverso genere, sarebbe bene ricordare in quale ambito operiamo.
Come è stato ben analizzato al meeting dell’anno scorso, l’M/M si colloca all’interno del Romance: termine ombrello che raccoglie la narrativa che mette al centro una storia d’amore, con le difficoltà che la coppia deve affrontare, fino ad approdare al Lieto Fine: elemento imprescindibile.
Gli M/M sono stati anche definiti scherzosamente gli Harmony gay,  proprio per distinguerli dalla letteratura gay o queer.
Sia che abbiano al centro coppie eterosessuali o omosessuali, si tratta di letture d’evasione, per sognare e staccarsi dalla realtà quotidiana.
All’interno di questo tipo di narrato, lo scrittore cerca di entrare nel suo personaggio, visualizzare la sua personalità, che si riflette nelle azioni e nei dialoghi. A questo proposito, è piaciuta molto l’affermazione che ho fatto,  definendo l’autore un attore. Ma è proprio così: si deve imparare una parte e farla propria, per renderla credibile a chi legge.
Viene da sé che, a seconda del genere del personaggio, molti comportamenti si differenzino perché,  senza voler scadere nei soliti cliché, l’uomo è più fisico e sensualizzato, rispetto alle donne. Vive le emozioni in maniera più concreta, forse.
Anche nei romanzi non erotici,  le azioni del maschio sono spinte da una passione senza troppi filtri, più che dall’emotività.
Quando avviene l’incontro tra due uomini, attratti l’uno dall’altro,  ragionamenti e ripensamenti passano al “dopo”: le azioni sono spinte dalla passione . In primis, in amore, l’uomo vuole godere!
Come dice Choderlos de Laclos:

L’uomo gode della felicità che prova, la donna di quella che procura.

Per spiegare la differenza di pensiero maschile e femminile,  la neuropata Simona Oberhammer ha contrapposto il pensiero interconnesso delle donne a quello settoriale dell’uomo (in pratica, la capacità delle donne di fare molte cose in contemporanea, in confronto all’uomo che si concentra su una soltanto):
Spesso gli uomini si chiedono perché le donne hanno meno voglia di fare l’amore rispetto a loro.
In realtà, non è così.
La sessualità femminile è attiva quanto quella maschile.
Lei però, nell’atto sessuale, cerca un’esperienza completa: emotiva e fisica.
Se c’è una lite, se c’è tensione, non si sente disponibile.
Il desiderio maschile, invece,  è più fisico e meno emotivo.
Liti, tensioni, distanza con il partner non influiscono in modo particolarmente negativo sul desiderio.

Quando scrivo M/M devo tener conto di questa fisicità maschile. Pur avendo realizzato personaggi maschi estremamente emotivi, ostaggi dei propri sentimenti.
Ma, operando nel campo del romance, la rilevanza dei sentimenti è fondamentale. Inoltre, ho trovato riscontro, facendo queste ricerche per l’intervento, vedendo trattato da esperti di psicologia l’argomento degli uomini che amano troppo. Che vengono associati, per atteggiamenti e comportamenti, alle donne che amano troppo. Comportandosi in modo bisognoso e assumendo atteggiamenti di dipendenza nei confronti del partner.
Spesso, questa personalità viene imputata a individui che hanno passato un’infanzia difficile,  sentendosi trascurati, defraudati dell’affetto che meritavano.
Devo ammettere che ho la tendenza a pensare in termini M/M anche quando leggo storie d’amore tra un uomo e una donna, fantasticando in merito a legami alternativi tra i personaggi maschili, o trasformando Lei in un Lui.
Onda d’Amore, il mio primo lavoro per Delos Digital,  era stato pensato come storia M/M. L’ho poi adattato per quella casa editrice e, al posto del ragazzino cagionevole di salute, è nata Aria, che presenta una grande forza, nella sua femminilità.
Fondamentalmente perciò, per scrivere di personaggi di genere diverso, si deve conoscere profondamente la psicologia delle proprie creature e farle comportare in modo credibile e coerente.”

È stato bellissimo rivedervi tutti,  vi ringrazio per l’affetto che mi avete dimostrato e…
CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO!!!

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Informazioni su calloflife

Sono un'autrice soft erotica tra fantasy e gender short stories. Potete trovare i miei racconti in ebook sulle principali piattaforme digitali.
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2 risposte a Differenza tra scrivere M/F ed M/M

  1. GotenS ha detto:

    Praticamente perfetto questo intervento, ho apprezzato e condiviso appieno ogni parola, mi dispiace di non essere stata presente al meeting, mi sarebbe piaciuto molto incontrarti.

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