Giornata del libro

Si sa, ormai c’è una giornata per ogni cosa e i social network sembrano messi lì a posta per ricordarcelo.  La maggior parte di queste mode arriva dall’America, ma ha contagiato anche noi. Abbiamo avuto la giornata dei calzini spaiati,  la giornata del gatto, della Terra, dell’acqua…
Oggi, sabato 23 Aprile è la giornata del libro e, tra le tante iniziative, trovo sia importante ricordarlo, visto che si legge sempre meno, specialmente in Italia.
Molti si nascondono dietro la scusa della mancanza di tempo, ma la scorsa settimana lanciai un sondaggio riguardo a dove le persone di usassero leggere. È emerso che, la maggior parte di loro si ritagliava ogni momento possibile per leggere, anche soli cinque minuti, durante il tragitto in autobus.  Dunque,  se c’è la volontà,  il tempo si può trovare.
Nell’ultima settimana sono stata impegnata nella lettura di tre libri, molto diversi fra loro, di cui ora vi parlerò. Non si sa mai che possa esservi di ispirazione.
1- Libri per ragazzi, che piacciono a tutti
Io ho un figlio di 12 anni, che odia leggere. Le ho provate tutte, ma proprio non va. L’unico libro che ha letto da solo  e apprezzato, è stato Marcovaldo di Italo Calvino, perché composto da racconti brevi, che non lo impegnavano troppo a lungo.
Da un po’ di tempo, sono tornata a leggere la sera,  come quando era piccolo: una sorta di ora di narrativa, come a scuola. Per l’occasione ho scelto un libro adatto ai ragazzi, anche se magari un po’ più grandi, visto che me ne aveva parlato un insegnante alle prese con studenti adolescenti. Sto parlando di Anna, l’ultimo libro di Niccolò Ammaniti.
È l’avventura di una ragazzina di 13/14 anni in una Sicilia devastata da un’epidemia, che ha ucciso tutti gli adulti.  Una storia cruda, a tratti tenera,  che appassiona.
Invidiosa, si è unita alla sessione di narrativa anche la sorellina di 8 anni, seppure la storia fosse troppo brutale per lei. Ma, con lo scorrere delle pagine, si è dimostrata la più presa dalla vicenda di Anna; e devo dire che anch’io ho trovato piacevole l’esperienza.
Ora, siamo diventati tutti e tre fan di Ammaniti e stiamo leggendo il suo romanzo breve Io e Te, a cui faremo seguire presto Io non ho paura.
Libri che parlano di ragazzi e che perciò appassionano i giovani, ma che fanno riflettere gli adulti.
2- Letteratura Gay
Era da tempo che desideravo leggere un libro di Runny Magma, un’autrice self italiana,  che si definisce LGBT e non prettamente M/M. Perciò,  ho approfittato dell’offerta gratuita del suo Mascarado e me lo sono letto in un paio di giorni, tanto mi ha tenuta attaccata alle pagine.
Lo stile dell’autrice è impeccabile e coinvolgente,  alla faccia di chi si lamenta dei self. Ma è la storia che conquista. 
Al centro, troviamo una coppia atipica, formata da un uomo gay e un altro, che ha da sempre tenuto nascosta la propria omosessualità. Sullo sfondo il mistero di un cantante mascherato e la taglia di 10.000 euro per una sua foto a volto scoperto. Di contorno tanti personaggi divertenti, alcuni appartenenti al colorato mondo delle Drag Queen. Il tutto ambientato nel nuovo paradiso gay italiano: Torre del Lago. Che, nonostante il proliferare di locali gay, si dimostra meno aperta mentalmente di quanto dovrebbe essere.
Una storia di maschere, che rappresenta la parodia della vita di chi non si accetta fino in fondo.
Una lettura piacevole, che fa sognare e riflettere.
3- Non solo per adolescenti
È da un po’ che sono alle prese con il secondo volume di After di Anna Todd, il fenomeno letterario nato su Wattpad e diventato un Best Seller mondiale.
La struttura è quella delle storie a puntate, con capitoli brevi, che incoraggiano a scoprire sempre di più su questi studenti tanto diversi tra loro.
Alla fine, non è tanto male, se si cerca una lettura veloce, a cui dedicare anche pochi minuti alla volta, vista la brevità dei capitoli. Certo, è un investimento a lungo termine, visti i volumi corposi, ma è un modo divertente per svagarsi.
Le chiacchiere riguardo a questi testi non sono mai completamente fondate: non si tratta di storie assurde e malate, come è stato detto.
La protagonista è un po’ troppo ingenua e puritana, ma cresce nel corso della storia diventando quasi accettabile.
Lui, il bel tenebroso, descritto come patologico, non è per niente esagerato. È un bel tipo, abituato a conquistare qualsiasi ragazza, perciò stronzo come la maggior parte degli adolescenti fighi.
Inoltre, la sua infanzia difficile, lo porta a essere violento e aggressivo, per mascherare la propria insicurezza.
Mentre il primo volume viene narrato tutto dal punto di vista di Tessa. Nel secondo libro, il focus di palleggia da l’una all’altro, offrendoci anche i pensieri di Hardin, che mette a nudo tutta la propria debolezza interiore.
Non sono capolavori della letteratura, ma sono come le soap opera: ti fanno desiderare di saperne sempre di più,  dunque l’autrice ha centrato il bersaglio.
Testi più diversi tra loro non potevo trovare.  Alla fine, non importa cosa si legga, ma che lo si faccia,  perché leggere apre la mente.
Buona lettura a tutti!

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Informazioni su calloflife

Sono un'autrice soft erotica tra fantasy e gender short stories. Potete trovare i miei racconti in ebook sulle principali piattaforme digitali.
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