M/M non è letteratura gay

Chi mi conosce sa che molte delle storie che scrivo sono a tematica gay: M/M Romance o Gay Romance .
Come potete vedere la parola predominante è Romance, che altro non è che il filone che in Italia viene definito Rosa. Certo, queste storie si sono evolute dall’epoca di Liala, assumendo sempre più sfumature erotiche, ma mantenendo la struttura tipica dei romanzi d’amore.
Di fatto, un libro per essere catalogato come Romance deve presentare delle caratteristiche specifiche.  Prima di tutto, la storia d’amore deve essere al centro, dopo di che,  più difficoltà vengono inserite, da parte di ostruzionismo di familiari o antagonisti, catastrofi naturali o incidenti, pregiudizio da parte della società -in questo, i romanzi con al centro una coppia gay presenta molte più difficoltà, rispetto a una coppia tradizionale- ma infine, elemento che non può assolutamente mancare: il sospirato happy ending. Se manca il lieto fine, non è Romance.
Detto ciò,  passiamo ad analizzare che cosa sia la vera e propria letteratura gay.
Quello di Letteratura Gay, o meglio omosessuale, è un termine collettivo utilizzato genericamente per indicare quel tipo di letteratura prodotta da o per la comunità gay e che coinvolge personaggi, trama, linee narrative o temi che ritraggono il comportamento omosessuale maschile; mentre quella che si occupa delle relazioni sentimentali e amorose tra donne viene chiamata letteratura lesbica.
Non ci sono regole da rispettare in questi romanzi e il finale positivo non è scontato, anzi,  non è raro che queste storie finiscano in tragedia.
Alcuni libri di qualità degli ultimi anni sono quelli di autori come Alan Hollinghurs, André Aciman, Michael Cunningham, Michael Chabon O’Neill.
Anche il tema dell’omosessualità adolescenziale, o  romanzi di formazione, è diventato più visibile in un crescente numero di opere di narrativa per giovani adulti, con autori di rilievo tra  cui Alan Sanchez, Stephen Chobosky (qualcuno ricorderà il film con Emma Watson, tratto dal suo romanzo Noi Siamo Infinito) e io citerei anche la nostrana Francesca Masante, con il suo Sul Lato Oscuro della Luna, che ho molto apprezzato e consiglio:
http://www.amazon.it/SUL-LATO-OSCURO-DELLA-LUNA-ebook/dp/B00I5WVNX8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460804794&sr=1-1&keywords=Francesca+masante
Tutto questo, per fare un distinguo tra i generi: l’M/M parla di amore gay, ma non è letteratura gay, è Romance.
Alcuni storcono il naso per l’impostazione data a questi ultimi, che risultano appunto romanzati, a discapito del realismo; specialmente tra i lettori omosessuali, che non si riconoscono.
Ma, gli M/M vengono prevalentemente scritti da donne,  per donne. Certo, possono essere presi positivamente dal lato sociale, perché fanno in modo che si parli delle difficoltà, che incontrano queste persone, sensibilizzando il pubblico a prendere una posizione. Ma lo scopo principale è quello del romanzo rosa: coinvolgere e commuovere con una storia d’amore,  che sappiamo, a priori, finirà nei migliore dei modi.
Dunque, se siete alla ricerca di storie che vi coinvolgano, facendovi sognare, piangere e gioire, provate un M/M, non vi deluderà.

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Informazioni su calloflife

Sono un'autrice soft erotica tra fantasy e gender short stories. Potete trovare i miei racconti in ebook sulle principali piattaforme digitali.
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