Gli pseudonimi

Molti autori famosi hanno usato pseudonimi nel corso della storia. Ma mai come oggi, ci troviamo davanti al proliferare di firme fittizie o doppie personalità.  Non si parla di schizofrenia,  né di qualcosa di negativo,  ma molti autori nascondono la loro attività a famigliari e amici,  decidendo di firmarsi con un nome inventato; oppure, differenziano il tipo di opere che scrivono, firmandosi con nomi diversi.
Io stessa, ho pubblicato la mia prima storia, uno young adult urban fantasy,  con il mio nome di battesimo: Lucia Carpenetti. Così, è uscito Lo Splendore delle Tenebre, nell’antologia Tessisogni,   edita da ST Brooks.
http://www.amazon.it/Tessisogni-Autori-vari-ebook/dp/B008P5O9U4/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460666985&sr=1-1&keywords=Tessisogni
Poi, mi si è presentata la possibilità di cimentarmi con storie erotiche, sia tradizionali che gay, ma volendo continuare a scrivere anche per ragazzi, ho adottato il nome Lily per questo genere. Solo che ora, Lily Carpenetti è una realtà,  mentre Lucia Carpenetti rimane sconosciuta; dunque, non so se abbandonerò lo pseudonimo,  anche in caso di un genere non erotico.
Altre autrici hanno adottato un nome completamente diverso dal proprio, di origine straniera, perché in Italia siamo esterofili. Addirittura,  tempo fa, una casa editrice richiedeva di adottare uno pseudonimo straniero perché aveva
notato che ciò aumentava le vendite.
Alle fine, la cosa disturba poco,  anzi non dovrebbe interessare. Se un libro piace ed è scritto bene, poco importa l’identità di chi l’ha scritto. Ma ci sono stati dei veri e propri fenomeni. Cito il caso di Erin Keller,  apprezzata autrice M/M, che pareva di origine irlandese.  Ebbene,  lo scorso anno al primo M/M Romance Meeting italiano c’è stata la rivelazione.  Erin,  che tutti cercavano senza mai raggiungere, era in realtà la redattrice di Triskell Edizioni,  che aveva voluto testare quanto un’autrice sconosciuta potesse riscuotere successo in questo genere di storie, che stavano appena prendendo piede nel nostro paese.
Una sorta di Jem e le Holograms dell’editoria.
Erin /Barbara è stata accolta con l’affetto che merita e i fan sono stati felici di conoscerla,  senza rimanere delusi dall’esser stati tenuti all’oscuro sulla sua vera identità.
Però,  fra tutti questi nomi affascinanti, è spuntato anche un caso curioso.  La storia di un’autrice che ha dell’inverosimile, forse per i troppi particolari fantasiosi che hanno infarcito la sua storia e, come insegnano i migliori psicologi: se vuoi risultare credibile, devi cercare di fornire i risvolti essenziali delle cose, senza arricchirli troppo di informazioni.
Descrivo ora i fatti di cui siamo stati testimoni all’interno di alcuni gruppi letterari.
All’inizio dello scorso anno, appare sul panorama letterario italiano una nuova autrice di M/M: Artemide Waleys.
Nome straniero,  ma nessun altro input.
Il 9 gennaio 2015 esce il suo racconto natalizio,  carino e apprezzato: Silent Night.
http://www.amazon.it/Silent-Night-Artemide-Waleys-ebook/dp/B00S1YMUQ4/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460667821&sr=1-1&keywords=artemide+waleys
A cui fanno seguito, uno dopo l’altro, tra gennaio e febbraio due libri più consistenti, sempre in formato digitale.
Una Seconda Chance
http://www.amazon.it/Una-seconda-chance-Artemide-Waleys-ebook/dp/B00SKBHHNE/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460668043&sr=1-2&keywords=Artemide+waleys
Quando ti dirò Addio
http://www.amazon.it/Quando-dir%C3%B2-addio-Artemide-Waleys-ebook/dp/B01BHETTV8/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460670344&sr=1-3&keywords=artemide+waleys
Poi,  a maggio, una raccolta di racconti LGBT: Nero su Bianco
http://www.amazon.it/Nero-su-Bianco-Artemide-Waleys-ebook/dp/B00YK0SO8G/ref=sr_1_4?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460670337&sr=1-4&keywords=artemide+waleys
In contemporanea con l’uscita del primo racconto, viene aperto un profilo Facebook e iniziano a spuntare le prime recensioni,  sulla scia delle valutazioni positive dei clienti Amazon. L’autrice risponde anche alle interviste del neonato blog letterario Catone il Recensore (che evidentemente si rifà al famoso personaggio di epoca romana Catone il Censore). Classico botta e risposta simpatico, in cui l’autrice,  in modo un po’ presuntuoso, si dichiara pronta a colmare un vuoto nel panorama della letteratura LGBT, con la promessa da parte del Blogger di recensire anche uno dei suoi libri più lunghi. Dalle risposte, sembra una ragazza normale, che prende appunti dalla vita di ogni giorno, per inserire le proprie osservazioni nelle storie che scrive, specialmente approfittando delle code, magari dal medico.
La seconda volta che Catone si occupa di un libro di Artemide, le fa i suoi complimenti per la nuova storia vincente e si dichiara felice e orgoglioso di aver trovato una nuova talentuosa autrice italiana al 100%.
Parallelamente a tutto ciò,  l’instancabile autrice, apre un blog tutto suo,  sempre su piattaforma gratuita blogspot, e, UDITE, UDITE, colpo di scena.  Si presenta come una donna che vive in Scozia e che ha deciso di sperimentare sul pubblico italiano le sue storie LGBT, perché in patria è molto conosciuta con il suo vero nome: lavora come psicologa e scrive libri inerenti alla sua professione. E che, per tradurre i suoi testi, e gestire il rapporto con il pubblico attraverso i social, si affida a un traduttore nostro connazionale.
Ohibò.
I Libri di questa stimata professionista vengono scritti in inglese, ma non pubblicati per il mercato britannico,  bensì solamente tradotti nel paese dove forse si legge meno al mondo e il filone LGBT sta ancora prendendo piede, mentre esiste da anni in America e Inghilterra.
Cioè,  questa si butta su un piccolo mercato, mentre potrebbe fare ciò che tutte noi autrici italiane vorremmo: vendere, ed essere lette, nella maggior parte del mondo.
Il presunto traduttore, alle domande, la difende dicendo che lei è nota e non vuole far sapere che tratta anche questo genere letterario.
Ma lo pseudonimo serve proprio a questo! Io non so chi siano realmente molte autrici con le quali scambio opinioni, tutto ciò grazie al nome d’arte.
Ok,  inoltre, la signora che guadagna molto bene con il lavoro in Scozia,  si affida a un dilettante nell’arte di gestire le comunicazioni sul web,  che si limita ad aggiornare, quando può, uno scialbo blog su blogspot e una striminzita pagina Facebook con pochissime notizie.
Insomma, le altre autrici e Blogger un po’ più smaliziati hanno subito annusato l’inganno,  cercando di mettere il sedicente traduttore con le spalle al muro, ma niente, ha continuato a difendere la propria versione.
Quando gli sono state sbandierate sotto al naso le prime interviste rilasciate a Catone,  quello ha urlato allo scandalo, accusando di truffa prima il blog, poi il gruppo che ha divulgato la notizia. Salvo far fuori il povero recensore nel giro di pochi minuti.
Sì,  il blog di Catone il Recensore è stato RIMOSSO.
Cosa al quanto curiosa, che fa solo sospettare che Autrice,  Traduttore e Blogger fossero sempre la stessa persona.
Concludendo, parlando di autori ci si può imbattere davvero in strani personaggi. Storie realmente da romanzo (anche se nei romanzi sono costruite un po’ meglio).
Alla fine, chi è Artemide Waleys?
È una ragazzina in cerca di fama,  che si è costruita questa storia fantasiosa per attirare le luci dei riflettori? Oppure è un’autrice già conosciuta, ma che ha voluto cambiare un po’ stile e vedere quale altra fetta di pubblico riesce a catturare?  O ancora, si tratta veramente della Scottish Lady che ha assunto un traduttore italiano,  per far dono in esclusiva al nostro paese delle sue storie?
Suppongo che non lo sapremo mai, ognuno si farà la propria idea.
La cosa più importante è che ho letto Silent Night e posso dirvi che l’autrice scrive bene e la storia è gradevole.  Diciamo, che se mi dicessero che è stata scritta da una super laureata, farei fatica a crederci,  però è stata una lettura piacevole.
Mi auguro di sentir parlare ancora di Artemide Waleys, ma non per le sue rocambolesche storie di vita, ma per i suoi libri.

image

Annunci

Informazioni su calloflife

Sono un'autrice soft erotica tra fantasy e gender short stories. Potete trovare i miei racconti in ebook sulle principali piattaforme digitali.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...