Erotico anni ’80

Ho parlato ieri di Segreti (Lace) il romanzo di Shirley Conran da cui fu tratta la mini serie televisiva con Phoebe Cates, del 1983. Posterò di seguito alcuni passi, per mostrare com’erano i romanzi rosa spinti di quegli anni. Per noi erano veramente piccanti, anche se oggi scomparirebbero davanti all’ostentare della narrazione moderna. Non co sono termini volgari, né scene descritte troppo nei particolari, ma coinvolge ugualmente. (L’adattamento è un po’ aulico perché possiedo l’edizione dell’epoca Edizione Mondadori 1983)

Qui è quando Maxine Pascale, una delle probabili mamme di Lili, ormai diventata arredatrice di case di lusso, ha il primo amplesso con quello che sarebbe diventato suo marito: il conte De Chezalle.

Appena entrarono, Charles attirò a sé Maxine, la baciò con forza sulla bocca, tenendola stretta con una mano, mentre con l’altra esplorava il suo corpo. Seguì delicatamente la linea della spina dorsale fino ad accarezzarle le natiche. Stringendola contro il suo corpo per farle sentire la sua eccitazione crescente, le sollevò adagio la gonna, passò la mano sulla pelle nuda sotto le mutandine e la insinuò tra i pizzi delicati. Maxine tremava. Lo desiderava come non aveva mai desiderato nessuno in vita sua, si sentiva mancare le ginocchia e temeva di non riuscire più a reggersi in piedi. Lo sentì indurirsi contro il suo stomaco mentre Charles le accarezzava le natiche e la stringeva forte.

Poi Charles si staccò, proruppe in un grande sospiro, sollevò Maxine tra le braccia e la portò su per la scalinata, nella camera da letto padronale…

Il chiaro di luna scendeva dalla finestra in fasci argentei mentre lui l’adagiava sull’antica coperta di set, le strappava smaniosamente gli abiti di dosso e si buttava su di lei.

Maxine soffocò un’esclamazione di sorpresa. Non aveva immaginato che il gentile, amabile, divertente Charles fosse così sicuro, così appassionato, così esperto.

Per quattro ore Maxine sentì il proprio corpo muoversi e reagire come non aveva mai pensato che potesse fare. Dopo, non voleva lasciarlo. Nuda, si aggrappò a lui:

-Non voglio andare via- mormorò.

-I tuoi saranno in pensiero- le disse. -Ti accompagnerò a Parigi, ma domattina verrò a parlare con tuo padre.-

Soffermandosi solo un momento nell’atrio per raccogliere il lieve indumento strappato di pizzo bianco, corsero verso Parigi…

Mentre questa è la prima volta di Lili, ancora ragazzina (appena tredicenne), quando viene adescata davanti a un cinema da un ragazzo senza scrupoli che la compra con la gentilezza, per portarla in uno squallido motel:

Le sollevò i capelli e le baciò la nuca, poi le insinuò le mani sotto le braccia, sui seni, cercando i capezzoli sotto la camicetta sottile, e slacciò lentamente i piccoli bottoni rosa.

Lili, abbandonata alla propria innocenza, alla passione nuova che fremeva in lei e al suo desiderio d’amore, non oppose molta resistenza. Ben presto, con suo grande stupore, si trovò nuda…, ipnotizzata dall’aria disinvolta e sicura e dalle mani svelte ed esperte di Alastair che le accarezzava il ventre tremante e il pelo serico del pube. Alaistair mormorò:

-Dunque, micina, quanti anni hai veramente, uhm? Facciamo finta che tu abbia solo dieci anni e che io sia il tuo maestro, così dovrai fare tutto quello che ti dico.-

Chinò la testa e le mordicchiò delicatamente il capezzolo.

-Altrimenti ti farò punire. Dovrò telefonare a Madame Sardeau per dirle che sei stata cattiva, e tu non vuoi, vero?-

Lili s’irrigidì spaventata.

-Non preoccuparti. Stavo solo scherzando, micina- disse lui. -Ora sdraiati e rilassati, perché ti farò provare una sensazione meravigliosa.-

Le insinuò la mano tra le cosce e si stese sul letto accanto a lei. Le dita danzavano, frugavano, scavavano insistenti tra le gambe di Lili. La baciò sulla bocca, con violenza. Poi all’improvviso insinuò le dita dentro di lei e quando la sentì sussultare di dolore, il suo corpo sobbalzò di piacere.

-Zitta, stupidina, non fare chiasso- bisbigliò. E giocò la carta decisiva, tenuta in serbo per l’occasione. -È perché ti amo, Lili. É un amore da adulti, micina.- 

-Ma fa male- piagnucolò lei.

-Rimedierò con i baci- promise Alastair e le baciò dolcemente i capezzoli, i seni e il viso, sbarazzandosi degli abiti. Poi le scivolò sopra ed entrò in lei. Accadde così in fretta che Lili, frastornata e confusa, quasi non si rese conto di quello che stava succedendo. Sentì solo il dolore, un dolore insopportabile mentre Alastair le stava addosso e sussultava, nell’orgasmo e poi le rotolava accanto, esausto.

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Informazioni su calloflife

Sono un'autrice soft erotica tra fantasy e gender short stories. Potete trovare i miei racconti in ebook sulle principali piattaforme digitali.
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